Hotel Zadina Cesenatico Meeting Hotel Zadina Zadina di Cesenatico
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La Pineta di Zadina (Cesenatico) è parte della 'Riserva Naturale Pineta di Ravenna', ha un'estensione di 5 ha circa, coperti da bosco di farnie, lecci, olmi, ontani, ecc. La pineta è posta a ridosso della fascia litoranea all'estremo nord del territorio comunale di Cesenatico: all'interno si trovano diverse aree giochi per bimbi.

L’ampia spiaggia di Zadina Pineta è caratterizzata da un arenile di sabbia dorata finissima e bassi fondali che degradano dolcemente. La pulizia della spiaggia stessa, inoltre, è curata quotidianamente, mentre un efficace servizio di salvataggio curato da esperti bagnini che garantiscono massima sicurezza alla balneazione.

Nel territorio di Cesenatico (scarica la piantina in PDF) potete inoltre visitare:

CASA MORETTI

La casa natale dello scrittore Marino Moretti è ora una casa-museo dove sono conservati arredi originali d'epoca, oltre ai suoi libri ed autografi. È sede di un centro studi e ricerche sulla cultura letteraria del Novecento. Visita guidata su prenotazione.

TEATRO COMUNALE

Costruito col danaro di una pubblica sottoscrizione su progetto dell’Architetto Candido Panzani, fu inaugurato nel 1865. Danneggiato dagli eventi bellici, completamente restaurato, è funzionante dal 1992.

MONUMENTO A GARIBALDI

Eretto nel 1884, è il primo dedicato in Italia all'Eroe dei Due Mondi. La statua è collocata vicino al porto canale, dal quale Garibaldi salpò nel 1849, dopo la caduta della Repubblica Romana, nel tentativo di raggiungere Venezia.

CHIESA PARROCCHIALE SAN GIACOMO

E’ stata costruita nel 1324 e quindi ricostruita nel sec. XVI; la forma attuale è un rifacimento del 1763 ad opera dell’Architetto luganese Pietro Borboni. Conserva due dipinti di Guido Cagnacci (1601-1663) “Sant’Antonio” e “San Giuseppe”.

ANTIQUARIUM

Le fonti storiche e i ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza nel territorio di Cesenatico di insediamenti di età romana repubblicana e imperiale; le antiche carte, come la "Tabula Peutingeriana", riportano inoltre in questa zona, sul tracciato della via consolare Popilia, la stazione di posta di "Ad Novas", la cui ubicazione precisa resta tuttora un mistero.

L'Antiquarium espone, corredati da ampi apparati illustrativi e didattici, i reperti ritrovati negli scavi archeologici, tra i quali spiccano i frammenti di due statue, raffiguranti probabilmente Dedalo e Icaro, provenienti dalla fornace romana i cui resti sono ancora visibili in località Ca' Turchi.

LE CONSERVE

Le conserve o ghiacciaie, così denominate secondo i tempi e i luoghi, erano molto diffuse nella zona costiera romagnola e in quelle limitrofe già nel sec. XVI; esse avevano la specifica funzione, riempite col ghiaccio o la neve, di conservare il pesce. Cesenatico, per la fervida attività del porto peschereccio, ha la fortuna di averne posseduto un nutrito nucleo (oltre 20) in parte ancora funzionanti agli inizi del secolo, e di averne recuperate tre in un aspetto vicino a quello originario, a testimonianza della cultura materiale della sua gente storicamente legata alla vita del mare. Ogni mattina nella piazzetta antistante caratteristico mercatino di verdura e fiori.

IL PORTO

Il porto di Cesenatico venne scavato agli inizi del sec. XIV - forse sulla traccia di un più antico approdo - dalla città di Cesena che desiderava avere uno sbocco a mare per i suoi traffici mercantili. Ai primi del Cinquecento Cesare Borgia reputò opportuno far eseguire lavori che conferissero al porto adeguata protezione dalla violenza dei flutti, incaricando del progetto Leonardo Da Vinci. La copia del codice leonardesco dove è riprodotto il rilievo del porto è visibile presso la biblioteca comunale (l’originale è conservato a Parigi presso la Biblioteca dell’Institut de France). Lungo le due rive del porto col passare dei secoli si sviluppò il paese sia come centro peschereccio e mercantile sia come luogo turistico.

LE COLONNE

Ai lati del ponte si notano due colonne di probabile origine greco-bizantina, erette durante il dominio veneziano ai primi del cinquecento.

MUSEO DELLA MARINERIA

Nel museo galleggiante, l’unico esistente in Italia, sono esposti i prototipi delle barche dell’alto e medio Adriatico (bragozzo, paranza, topo, battana, bragozzo d’altura e trabaccolo da trasporto) restaurate e riarmate secondo
le funzioni d’origine, comprese le colorate vele al terzo che sostituirono quelle latine prima dell’avvento del motore. Nella sezione a terra sono invece esposti numerosi reperti che raccontano le vicende, i traffici e la vita quotidiana della gente di mare. Nel periodo natalizio sulle storiche barche viene allestito un caratteristico presepe monumentale.

SPAZIO PANTANI

Un’area espositiva di 300 metri quadri dove è possibile ripercorrere la carriera del “pirata” attraverso foto, cimeli e materiali audiovisivi appartenuti al Campione di Cesenatico.

 

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